giovedì 24 dicembre 2015
La felicità domestica (Lev Tolstòj) in breve
[just kidding... ma anche no]
Maŝa, Katja e Sonja.
Campagna.
Inverno.
Genitori morti.
Giovane e bella, annoiata e angosciata.
Su con la vita!
Perché? Per chi?
Sergèj, arrivato, hip hip, hurrà!
Robusto, io lo voglio magro.
Allegro, io lo voglio pallido e malinconico.
No, non lo amo.
Amici.
Sei una mammola!
Arrossire.
Invecchiato, ma onesto: mmm, potrei farci un pensierino.
Non sei più una bambina.
Vi annoio?
No mai.
Arrossire.
Timore.
Angoscia.
Lo amo?
Non so.
Felicità?
Non so.
Amici. Solo amici.
Primavera.
Speranza.
Sergèj ritorna: hip hip hurrà!
Mi guarda.
Arrossire.
Imbarazzo.
Imbarazzo.
La natura esulta.
Non sono un uomo sposabile.
Occhi lucenti nel buio.
Addio.
Estate.
Estraneo: nel suo mondo non mi lascia entrare.
Cos'ho che non va?
Non sono bella?
Sì, è bella.
Ma pensa che io sia civettuola.
In voi, una grande ragazza.
Oddio.
I miei pensieri sono i suoi.
I miei sentimenti sono i suoi.
Oddio.
M'ama o non m'ama?
Felicità, vivere per gli altri.
Felicità.
Felicità.
Cos'è l'amore?
Chi lo sa.
Sono felice... come glielo dico?
Giovane mammola.
Selvaggio entusiasmo.
Cara Maŝa.
Non dire nulla.
Oddio.
Frutteto.
Muro.
Cosa combina?
Oddio, non m'ama più!
Un uomo può dire di amare, una donna non può.
Lui è freddo.
Lei indispettita.
Ma perché? Perché no?
O Sergèj!
Di nuovo amici (da quando non lo erano più?).
No, facciamo una passeggiata.
Sarà mio per sempre, lo sento.
Non me lo dice, ma lo so.
Compleanno. Fidanzati. Lo so.
Maŝa santa.
Maŝa santissima.
Compleanno. Finalmente.
Voi avete voglia di giocare. Io sono vecchio.
Ma cosa dite?
Dico dico.
Ma no.
Ma sì.
Dal primo giorno, dal primo giorno, vi ho amato!
Ma no.
Ma sì.
Sposiamoci.
Due settimane romantiche.
Miele.
Felicità: campagna.
Maŝa convintissima.
No, non è vero.
Maŝa annoiata.
Maŝa insofferente.
Maŝa...
Suocera.
Tè.
Mezzadri.
Campagna.
Campagna.
Campagna.
Maŝa è scontenta.
Maŝa rompe le palle.
Amore fermo.
Non cresce.
Oddio.
Cosa facciamo?
Andiamo in città.
Pietroburgo.
Ah, la vita vera!
Ah, che meraviglia!
Incontri mondani.
Salotti.
Maŝa è un fiore.
Maŝa di qua, Masa di là.
Torniamo?
Sì.
Torniamo?
No, dai, ancora un po'.
Torniamo?
Ma il principe vuole incontrarmi!
Ah, la gelosia!
Sergèj geloso.
Maŝa rinuncia.
Mi sacrifico per te, Sergej.
Come osi?
Volevi fare la ***** con il principe e "mi sacrifico"?
!!!@!!?!!###!!"£???
Biiip!
Basta!
No, basta lo dico!
Tutto finito, è tutto finito!
Ti prego, perdonami.
Ricevimento.
Principe.
Maŝa fa casino.
Sergèj geloso.
Abisso.
Fine.
Amore caput.
Un anno.
Indifferenza.
Lui è solo mio marito, nulla più.
Tre anni.
Un figlio.
Morte suocera.
Non posso stare sempre con mio figlio.
Un marchese.
Maŝa in tega.
Oddio!
E mio marito?
Vergogna.
Vergogna.
Peccato.
Di nuovo in campagna.
Secondo figlio.
Zero amore.
La vita è priva di gioia.
Ho finito di vivere.
Ma è un buon marito.
Ma è un padre.
Maŝa vergogna.
Cosa mi manca?
Niente.
Sergèj è completamente felice.
Non ha bisogno di nulla.
Ma mi respingi.
Ma no.
Ma sì.
Anima mia.
Amore caput.
Amore: tormento.
Colpa tua, no, colpa mia.
Amore consumato.
Amore passato.
E tuttavia è ora di bere il tè.
Lo amerò sempre.
Ma come padre dei miei figli.
Fine.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento