Cosa mi
è piaciuto: la varietà di personaggi, tanti, ma tutti psicologicamente
approfonditi. L’atmosfera di Napoli, città che non conoscevo. La leggibilità: “mandi
giù senza masticare” ha scritto qualcuno. Tutti e quattro i libri. Il
lambiccarsi su chi sia l’autore.
Cosa non mi è piaciuto: a fine saga, sono arrivata a non
sopportare più i personaggi, ognuno per qualche ragione. O antipatia. Forse
perché… troppo approfonditi? La stessa Lina – mio idolo all’inizio – mi ha
stremata. Molte scene “laide” (leggi volgari). Amaro in bocca. Fine dei conti:
più di 1.600 pagine. Troppe! Negli ultimi capitoli, pregavo che Lenù smettesse
di raccontare.

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